Crayola Crayons

Credo fosse il 1987, quando una zia ci regalò una confezione da 64 pastelli a cera Crayola direttamente dall’America. La prima cosa che mi colpì fu che tutti i colori erano visibili e si potevano estrarre dalla scatola con facilità, il packaging era studiato molto bene (anche se non sapevo ancora si chiamasse packaging). Un’altra cosa che catturò subito la mia attenzione era il nome scritto su ogni colore. Scoprii così che non esistevano solo il blu e l’azzurro, ma anche i colori cerulean, aqua marine, cadet blue, turquiose blue, light blue, gree blue, night blue, e molti altri ancora.

Oggi a distanza di tantissimi anni quei colori sono ancora con me. Sono stati usati da me, dalle mie sorelle, dai miei cugini e ora li stanno ancora usando i miei nipotini. È vero, alcuni sono un po’ malandati ma i colori sono ancora brillanti e la cera scrive come il primo giorno!

Guardando il sito Crayola ho scoperto che questa scatola è ancora in produzione. Anzi, ho scoperto che questa scatola di pastelli è in vendita dal 1903, anno in cui Alice Binney, insegnante e moglie di uno dei fondatori della società, ha coniato il nome Crayola combinando i termini francesi per “matita” e “oleosa”.

Oggi volevo disegnare un bigliettino per un’amica e questi colori erano sopra la scrivania perché li aveva utilizzati la mia nipotina l’altro giorno. Ho pensato che meritassero di essere sistemati così ho fatto la punta a tutti e poi li ho utilizzati io.

Chissà se potessero parlare, quante storie avrebbero da raccontare questi colori!

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